Una profondissima quiete. Francalancia e il ritorno alla figura tra De Chirico e Donghi

Occasione unica per conoscere l’Umbria e i suoi artisti contemporanei è la mostra “Una profondissima quiete. Francalancia e il ritorno alla figura tra De Chirico e Donghi”, aperta dal 18 maggio al 4 novembre 2018 a Palazzo Bonacquisti di Assisi, nella centralissima Piazza del Comune. La mostra, voluta dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte e curata da Beatrice Avanzi,  Michele Dantini e Vittorio Sgarbi, porta all’attenzione del pubblico l’opera dell’assisano Riccardo Francalancia, pittore di spicco della prima metà del ‘900, esponendo un totale di 130 opere provenienti da musei, fondazioni, istituzioni bancarie e collezioni private, dipinte dai maestri della corrente del “realismo magico”: De Chirico (tra cui Cavalli in riva al mare, 1927-19289), Felice Casorati (tra cui Uova sul tappeto o Uova sulla scacchiera, 1940) e ancora Filippo De Pisis, Antonio Donghi, Francesco Trombadori, Cagnaccio di San Pietro, e molti altri.  “Ritorno all’ordine” e “valori plastici” sono i dettami di questi artisti, enunciati nell’omonima rivista di Mario Broglio, che vollero rappresentare la realtà quotidiana in un mondo reale ma sospeso ed incantato, tangibile e al tempo stesso onirico, “magico” appunto.

Un incontro colto e raffinato, ma al tempo stesso bello ed entusiasmante, per conoscere la nostra regione, le storie dei suoi uomini e le eccellenze da essa vantate nel campo dell’arte.